Che cosa ha detto Mario Draghi ai parlamentari italiani sul futuro dell'Unione Europea


“Un’Europa forte e coesa per affrontare le sfide del futuro”

In un intervento appassionato davanti alle Commissioni riunite di Bilancio, Attività produttive e Politiche Ue di Camera e Senato, Mario Draghi ha presentato i punti chiave del Rapporto sul Futuro della Competitività Europea. L’ex Presidente del Consiglio ha sottolineato l’urgenza di un’azione coordinata per affrontare le sfide che minacciano la prosperità, la sicurezza e l’indipendenza dell’Europa.

Energia: un freno per la competitività europea

Draghi ha evidenziato il peso dei costi energetici elevati, un problema particolarmente marcato in Italia, dove i prezzi dell’elettricità sono stati mediamente superiori dell’87% rispetto a quelli francesi nel 2024. Questa situazione mette a rischio interi settori economici e rallenta lo sviluppo di tecnologie ad alta crescita, come i data center. Draghi ha proposto misure mirate, tra cui:

  • Semplificare e accelerare le autorizzazioni per impianti rinnovabili, sfruttando i Contratti per Differenza (CfD) e i Power Purchasing Agreements (PPA).
  • Disaccoppiare i prezzi dell’energia rinnovabile da quelli delle fonti fossili, per ridurre l’impatto del gas sul costo complessivo dell’elettricità.
  • Maggiore trasparenza nei mercati energetici, rafforzando la supervisione sulle transazioni finanziarie legate al gas.

Regolamentazione: meno burocrazia, più innovazione

Un altro tema centrale è stato il peso della frammentazione normativa europea, che Draghi ha definito una “barriera interna al mercato unico” equivalente a un dazio del 45% sui beni manifatturieri e del 110% sui servizi. Questo ostacola l’innovazione e spinge talenti e investimenti verso mercati più competitivi, come gli Stati Uniti. Tra le soluzioni proposte:

  • Creare un mercato unico dei servizi per sbloccare il potenziale di crescita delle start-up e delle imprese innovative.
  • Introdurre un regime giuridico comune per le società innovative nei 27 Stati membri, armonizzando norme su diritto societario, lavoro e fiscalità.
  • Ridurre la frammentazione normativa per incoraggiare l’iniziativa privata e accelerare la crescita economica.

Innovazione e Intelligenza Artificiale: colmare il divario

Draghi ha evidenziato il crescente ritardo dell’Europa rispetto a Stati Uniti e Cina nel campo dell’intelligenza artificiale (AI). Otto dei dieci principali modelli di AI sono stati sviluppati negli Stati Uniti, mentre l’Europa continua a perdere terreno. Tra le proposte:

  • Sfruttare l’AI per migliorare la produttività nei settori industriali e dei servizi, nonostante il ritardo nello sviluppo dei modelli.
  • Creare un mercato dei capitali europeo per attrarre investimenti, offrendo alle start-up non solo finanziamenti ma anche accesso a un mercato integrato.

Difesa: verso una strategia comune europea

Un tema cruciale è stato quello della sicurezza. Draghi ha sottolineato la necessità di superare la frammentazione attuale, che porta gli Stati membri ad acquistare gran parte delle piattaforme militari dagli Stati Uniti. Per rafforzare l’autonomia europea, propone:

  • Sviluppare piattaforme militari comuni, riducendo sovrapposizioni tra Paesi e migliorando l’interoperabilità.
  • Integrare la difesa tradizionale con investimenti in tecnologie digitali, cyber-sicurezza e spazio, ridefinendo il concetto di sicurezza globale.

L’urgenza di un’Europa unita

In conclusione, Draghi ha sottolineato che il futuro dell’Europa dipenderà dalla sua capacità di agire come un’entità coesa. Questo richiederà:

  • Ricorso al debito comune per finanziare le riforme necessarie, senza sacrificare la spesa sociale e sanitaria.
  • Un coordinamento più rapido ed efficace tra gli Stati membri per attuare una strategia condivisa.

“Un’Europa forte è possibile solo se ogni Stato è forte insieme agli altri e coeso al suo interno”, ha dichiarato Draghi, esortando i parlamentari a rispondere alle aspirazioni e alle preoccupazioni dei cittadini. Le decisioni prese oggi, ha concluso, saranno fondamentali per garantire un futuro di prosperità, sicurezza e solidarietà per l’Unione Europea.