Negli ultimi anni, gli screenshot delle conversazioni WhatsApp hanno acquisito sempre più rilevanza come prove nei processi civili e penali. Questo cambiamento significativo è dovuto a vari fattori che hanno portato la giurisprudenza italiana a riconoscere il valore probatorio dei messaggi digitali.
Valore probatorio degli
screenshot WhatsApp
Secondo l'art. 234 del Codice di
Procedura Penale, "È consentita l'acquisizione di scritti o di altri
documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia [...]
o qualsiasi altro mezzo". Questo principio permette l'acquisizione di
messaggi, audio, foto e video di WhatsApp come prove legali, a patto che gli
screenshot rispettino determinati requisiti di autenticità e integrità.
Condizioni per l'utilizzo come
prova
Gli screenshot devono essere
riconducibili con certezza alla persona che ha inviato i messaggi e non devono
essere alterati. La Corte di Cassazione ha confermato che i messaggi WhatsApp
possono essere utilizzati come prove documentali, purché non vi sia contestazione
di autenticità. Questo è stato stabilito in varie sentenze, tra cui la n. 1254
del 18 gennaio 2025, che ha ribadito il valore probatorio degli screenshot di
conversazioni WhatsApp.
Esempi pratici
Un caso emblematico riguarda una
controversia tra un cittadino e una ditta di serramenti, dove lo screenshot di
una chat WhatsApp è stato accettato come prova documentale dalla Corte
d'Appello di Milano. Questo screenshot confermava l'importo dovuto dal cliente,
che in precedenza aveva pagato solo una parte della cifra pattuita.
Implicazioni fiscali
La sentenza della Cassazione ha
anche implicazioni significative nelle verifiche fiscali condotte da enti come
l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. Le autorità fiscali possono
ora considerare le chat WhatsApp come prove documentali durante le verifiche,
esaminando dispositivi elettronici per individuare conversazioni rilevanti ai
fini fiscali.
Dubbi e perplessità
Nonostante i vantaggi,
l'utilizzo degli screenshot WhatsApp come prove solleva alcune perplessità.
Esiste il rischio che gli screenshot possano essere estrapolati dal contesto,
interpretati in modo distorto o addirittura falsificati. Inoltre, la privacy degli
utenti potrebbe risultare compromessa, considerando che WhatsApp è percepito
come uno strumento sicuro grazie alla crittografia end-to-end.
Conclusione
La crescente dipendenza dalle
comunicazioni digitali sta comportando un maggior ricorso a queste tecnologie
nei procedimenti legali. È fondamentale che ciò avvenga nel rispetto dei
diritti delle parti coinvolte e della legge, che dovrà essere costantemente
aggiornata per affrontare le nuove sfide dell'era digitale.